Consulente export
Professione: intermediario export
L’intermediario spicca il volo…
Per molti, l’intermediazione è il primo passo verso l’attività di export. Sempre più spesso sono contattato da operatori che chiedono consulenza per un progetto d’intermediazione export. Nella maggior parte dei casi si tratta di persone che conoscono bene la realtà imprenditoriale del loro territorio e che possono intrattenere rapporti privilegiati con produttori o importatori locali.
Origine delle merci e “Made in Italy”
La prima colonna portante del diritto doganale dell’Unione
Com’è noto, l’origine delle merci è uno dei tre pilastri del nuovo codice doganale dell’Unione Europea. Gli altri due pilastri, la classificazione tariffaria e il valore in dogana, sono oggetto di altri post di questo blog.
La determinazione dell’origine delle merci è trattata da un ridotto numero di articoli nel Nuovo Codice dell’UE (CDU) ma questo non deve trarre in inganno, si tratta di un argomento di grande rilevanza!
La Lettera di Credito Trasferibile
Strumento di autofinanziamento e trading
Molti operatori economici che agiscono come intermediari, si lamentano dei rischi e dei limiti che questo loro ruolo comporta. È sicuramente vero che l’attività d’intermediario consente di entrare nel mondo dell’export con un minimo impiego di risorse finanziarie e umane ma è altresì vero che il ruolo d’intermediario ha due innegabili risvolti negativi:
Bank Payment Obligation (dismesso nel 2020)
Un nuovo strumento di pagamento internazionale
Questo strumento finanziario non è più attivo. Il post rimane online perché la Camera di Commercio Internazionale eroga ancora corsi sull’argomento ed ha ancora in catalogo il relativo manuale operativo. Attualmente (4 maggio 2022) nessuna banca accetta l’attivazione di questa forma di pagamento.
Export: la gestione del rischio (2)
Tecniche di mitigazione del rischio
La gestione dei rischi commerciali nelle attività di export, consiste nel corretto utilizzo di cinque procedure che, se applicate con ragionevolezza e competenza, possono garantire un sano sviluppo commerciale anche nei Paesi considerati più ostici. Esaminiamo queste cinque procedure in dettaglio.
Export: la gestione del rischio (1)
Attività indispensabile alla crescita
Qualunque attività economica comporta un rischio e le attività connesse con l’export non fanno eccezione. Quindi è inevitabile che l’imprenditore affronti i rischi impliciti nella sua attività ma questo non significa che si debba esporre ai capricci del caso. Per fortuna sono disponibili strumenti molto efficaci nella gestione del rischio. In questo primo articolo dedicato all’argomento, vediamo quali tipi di rischi dobbiamo prepararci ad affrontare.
Export: l’adempimento nei contratti internazionali (2)
Garanzie di pagamento
Sotto il profilo operativo occorre poi distinguere fra garanzie dirette e garanzie indirette.
Nel primo caso la banca emittente si obbliga direttamente nei confronti del beneficiario a provvedere al pagamento di quanto dovuto dal soggetto che ha ordinato il rilascio della garanzia nell’ipotesi che quest’ultimo sia rimasto inadempiente.
Export: l’adempimento nei contratti internazionali (1)
Assicurarsi l’adempimento della controparte estera
Nei contratti commerciali le parti possono reciprocamente assumere la veste di creditore e di debitore a fronte delle obbligazioni dalle medesime assunte.
Ovviamente ciascuna parte confida nei confronti dell’altra nell’esatto adempimento delle obbligazioni contrattualmente assunte di cui però non esiste assoluta certezza.
I contratti con controparti estere (4)
Quando è opportuno ricorrere all’arbitrato
Oltre al ricorso all’Autorità Giudiziaria ordinaria esiste un altro modo per risolvere le eventuali vertenze che dovessero scaturire dal contratto: l’utilizzo dell’arbitrato.
Difatti il nostro ordinamento giuridico prevede che le parti possono far dirimere le controversie anche da privati denominati arbitri.
I contratti con controparti estere (3)
I contratti con controparti estere (2)
A quale legge assoggettare un contratto internazionale
Il primo nodo da sciogliere, quando ci si accinge a stipulare un contratto internazionale, è quello relativo alla scelta della legge applicabile. Vediamo perché.
Quando due soggetti appartenenti Stati diversi pongono in essere un rapporto giuridico occorre poter determinare da quale legge esso debba essere regolato:
I contratti con controparti estere (1)
Quello che l’imprenditore deve sapere
Dobbiamo preliminarmente avvertire quanto possa essere pericoloso, quando si opera con l’estero, basarsi esclusivamente sulla propria capacità e fantasia imprenditoriale e non tenere in debito conto, quando poi dobbiamo procedere alla stipula del contratto, le regole di natura giuridica che dovranno disciplinare il contratto stesso.